Valentina Famari

Valentina Famari

Nata in provincia di Verona, vive attualmente a Padova.
Si diploma in Arte e Restauro della Ceramica presso l’Istituto d’Arte di Este, laureandosi a Padova in Storia e Tutela dei Beni Culturali e poi in Storia dell’Arte. È ora dottoranda in Archeologia presso l’Universidad de Alicante (ES) con una tesi sulle ceramiche spagnole medievali nel Veneto. Affianca
agli studi universitari l’attività ceramica con il restauratore e ceramista Antonio Cornacchione; la lunga collaborazione col maestro la porta all’approfondimento delle tecniche di quest’arte e del suo restauro, a conoscere molti artisti contemporanei oltre che a svolgere attività legate alla
promozione della ceramica stessa: ne sono un esempio le collaborazioni per la Triennale della Ceramica Atestina “Ceramica al Centro” di Este, in particolare nelle edizioni del 2013 e 2016, e “Buongiorno Ceramica!-Este” tra il 2015 e il 2016.
Partecipa a diversi concorsi nazionali con la realizzazione di manufatti che riflettono la volontà di reinterpretare la tradizione della ceramica attraverso una visione ludica. Nel 2014 è tra le protagoniste della mostra collettiva Arti perdute? organizzata da Fantalica presso il Museo Nazionale Atestino e a quella Il cielo d’Italia voluta dall’Associazione Italiana Città della Ceramica nel 2015 a Teramo.
Sentita è la volontà di trasmettere quest’arte antichissima ‒ e a volte dimenticata ‒ svolgendo attività didattiche per bambini ed adulti grazie alla collaborazione con associazioni e musei del territorio; nel 2018 tiene il corso di Restauro e Storia della ceramica presso l’Istituto Veneto per i
Beni Culturali di Venezia.
Alla pratica ceramica, affianca attività di ricerca con la pubblicazione di contributi sul restauro e sulla ceramica; è membro della redazione della rivista scientifica Archeologia Veneta.