Sogno di una Notte di Mezz'estate

Dopo la fortunata edizione del 2016 che ha visto Portello Segreto vincitore del bando CulturalMente 2015 della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Associazione Culturale Fantalica ripropone il ricco programma culturale che vede protagonista il quartiere Portello e i suoi segreti.

Data Inizio

9 Giugno 2017 - 21:30

Data Fine

Indirizzo

Piazza Portello, Padova   Vedi la mappa

L’Associazione culturale Fantalica presenta

Sogno di una notte di Mezz’estate

Nell’ambito della seconda edizione di PORTELLO SEGRETO viene inserito anche lo spettacolo teatrale SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE realizzato dal gruppo teatrale del Liceo Artistico “Pietro Selvatico” venerdì 9 giugno alle ore 21.00 in Piazza Portello.

In occasione dell’anniversario per i 150 anni del Liceo Artistico “Pietro Selvatico”, scuola fondata nel 1867,  gli allievi proporranno l’opera di Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate”. Un classico che sarà progressivamente cambiato, “giocato” nella prospettiva di una drammaturgia pensata per gli allievi-attori che sappia valorizzare al meglio le competenze dell’indirizzo di scenografia, di design della moda e degli altri indirizzi del liceo artistico. Importante è confermare il ruolo attivo del nostro liceo all’interno del territorio storico della  zona Portello per condividere con la cittadinanza le competenze artistico-progettuali che il nostro liceo da sempre coltiva.

Il momento finale della rappresentazione è quindi la conclusione di un percorso e il dono del Selvatico nei confronti della sua città.

Note di regia

“Il sogno, l’amore sarebbero vicini perché forme

di un medesimo inganno” (Nadia Fusini)

Non staremo qui a sintetizzare la trama complessa del Sogno di una notte di mezza estate,  ci limiteremo ad osservare che in quest’opera il Bardo inglese si diverte ad intrecciare molteplici situazioni, tessendo una varietà di fili in un ordito complesso e armonico in cui, senza posa e con mirabile leggerezza, sfilano davanti a noi personaggi che si lasciano condurre dalla travolgente forza  dell’Amore. Innanzitutto ci sono quattro giovani ateniesi: Ermia, Lisandro, Elena, Demetrio. Due luoghi: Atene e il bosco. Il primo è il luogo della Legge, lo spazio della costrizione da cui occorre fuggire; il secondo è lo spazio magico e incantato,  regno di spiritelli e folletti al seguito di Oberon e Titania, la cui rivalità sta mettendo in crisi l’ordine stesso della Natura. In questo caos si muove con diabolica leggerezza Puck, lo scaltro folletto al servizio di Oberon che non si lascia sfuggire il piacere di complicare il gioco degli innamoramenti. C’è poi il gruppo degli attori dilettanti che dovrà allestire uno spettacolo in occasione delle nozze di Teseo, duca d’Atene. Tra questi spicca Bottom, di professione tessitore ma con ambizioni da prim’attore, oggetto di una delle più spassose metamorfosi della storia del teatro.

Il nostro spettacolo nasce, dunque, dal desiderio di giocare con un classico, “tradirlo”, semplificandone la complessità drammaturgica: quattro narratrici raccontano e interpretano la vicenda dei quattro innamorati; la città è intorno al palco, il bosco è sulla scena; Puck trova una spalla ideale in Ariel, un altro famoso spiritello, che giunge da un altro capolavoro shakespeariano, La Tempesta: egli nel suo leggero candore fa da contraltare ai diabolici ed arlecchineschi lazzi di Puck.

Ci sono naturalmente Oberon e Titania che si rinfacciano i loro reciproci tradimenti e si contendono il nuovo folletto, Ariel. C’è la compagnia di guitti che ricorda quelli di Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo: chissà se riusciranno ad allestire lo spettacolo “del secolo”  e assurgere al rango tanto agognato di compagnia di corte. E naturalmente c’è Bottom, l’attore megalomane, one man show, tormento del regista-capocomico il quale a stento riesce a contenerne lo straripante gigionismo istrionico: non a caso Puck sceglierà lui come vittima feroce di uno dei suoi scherzi più riusciti. Il nuovo Bottom perderà qualcosa ma vivrà una nuova vita. Nell’originale shakespeariano, la burla di Puck ha un termine.  Noi, al contrario, per amore, abbiamo preferito lasciare Bottom nel bosco, custodito e cullato dalle fate e dalla loro regina, perso piacevolmente nel suo magico incantamento, nella dimensione di un lungo sogno, quello che dura una interminabile notte di mezza estate.

Prof. Ignazio Lazzizzera

CON GLI STUDENTI DELLA COMPAGNIA DEL TEATRO D’ARTE SELVATICO

Monica Mericka, Priscilla Borgato, Jesse Ferro, Elisabetta Forcignanò, Paolo Izzo, Margherita Libralato, Alice Molari, Sofia Oliviero, Anna Paccagnella, Sara Volpi, Greta Voltan, Erica Zacchetti, Sofia Zanin,Ginevra D’Amico

Scenografie e costumi: classi 3F – 4F – 5E professori CRISTINA BOARETTO, MONICA BOSCOLO, ANTONIO MENGATO, SILVIO SANTORI

Collaborazione alla scenografia:  ANTONIO PANZUTO

Coreografia: professoressa LUCIA MOS con il gruppo Danza e Ginnastica

Collaborazione alla realizzazione dei costumi: classe 3D professori PRISCO ZANARDI, MARIATERESA PANIZZOLO

Luci: PAOLO POLLO RODIGHIERO

Drammaturgia e regia: professore IGNAZIO LAZZIZZERA

Realizzazione manifesto e brochure: professoressa LORENZA SPERANDIO

venerdì 9 giugno
ore 21.30
presso piazza Portello
In caso di maltempo lo spettacolo è rimandato al giorno 10 giugno ore 21.30

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