Padova Invisibile – Esposizione Fotografia

[vc_row][vc_column][vc_column_text] Portello Segreto 2026 Esposizione Fotografica all'interno della rassegna. Scopriamo Padova con occhi diversi. PADOVA INVISIBILE Il Portello nelle immagini d'epoca - Inaugurazione dell' Esposizione Fotografica - Venerdì 15 Maggio 2026 - ore 18.30 presso la Sala Kobal di Porta Ognissanti Piazza Portello - Padova [/vc_column_text][vc_separator color="peacoc" border_width="5"][vc_column_text]Camminiamo ogni giorno

Data Inizio

15 Maggio 2026 - 18:30

Data Fine

Indirizzo

Sala Kobal interna a Porta Ognissanti - Piazza Portello - Padova   Vedi la mappa

Portello Segreto 2026

Esposizione Fotografica all’interno della rassegna. Scopriamo Padova con occhi diversi.

PADOVA INVISIBILE

Il Portello nelle immagini d’epoca

– Inaugurazione dell’ Esposizione Fotografica


Venerdì 15 Maggio 2026 – ore 18.30

presso la Sala Kobal di Porta Ognissanti
Piazza Portello – Padova

Camminiamo ogni giorno nel Portello senza davvero fermarci a guardarlo.
È un quartiere vivo, attraversato da voci, studenti, biciclette, acqua che scorre lungo il Piovego.
Un luogo rapido, aperto, in continuo movimento.

Eppure, sotto questa superficie familiare, esiste un’altra storia. Più lenta. Più profonda. In parte dimenticata.

Questa esposizione fotografica nasce proprio da qui: dal desiderio di riportare alla luce quella città invisibile che ancora abita il Portello.

Un borgo tra acqua, storia e identità

Prima dell’università, prima delle trasformazioni urbane, il Portello era un borgo a sé interno alle mura di Padova.
Un luogo autonomo, con una propria identità forte, costruita nel tempo tra lavoro portuale, vita popolare e senso di appartenenza.

Il Portello è sempre stato un luogo di passaggio. Attraversato dai canali, segnato dal tempo, sospeso tra mondi diversi: tra storia e trasformazione, tra nobiltà e vita popolare, tra ciò che la città mostrava e ciò che restava ai margini.

Al centro di questa identità si ergeva Porta Venezia, oggi Porta Ognissanti: non solo un accesso alla città, ma un simbolo. Un punto di passaggio che ha segnato per secoli il ritmo della vita del quartiere, legandolo alla navigazione, al commercio, al lavoro.

Portello

Voci, volti, memorie

Nel corso del Novecento il Portello è stato un luogo di trasformazioni profonde: quartiere popolare, segnato da difficoltà e cambiamenti, ma anche spazio di comunità e identità condivisa.

Aveva un proprio dialetto.
Aveva le sue canzoni.
Aveva le sue feste.

E soprattutto aveva i suoi volti.

Questa mostra non racconta figure anonime, ma persone reali, riconoscibili, presenti nella memoria del quartiere e della città.
Personaggi unici a modo loro — nella semplicità della vita quotidiana — ma capaci di lasciare un segno.
Erano parte del paesaggio umano del Portello.
E proprio per questo vengono ancora oggi ricordati, nominati, raccontati.

Portello

Una memoria che attraversa il tempo

Le immagini raccolte — provenienti dai primi decenni del Novecento fino agli anni Settanta — restituiscono un frammento di vita che rischierebbe di andare perduto.
Non si tratta solo di fotografie, ma si tratta di tracce. Di gesti, abitudini, relazioni.

Di un modo di vivere il quartiere che oggi appare lontano, ma che continua a esistere nei racconti di chi lo ha abitato.

Questa esposizione diventa così uno spazio di riconoscimento per chi quei volti li ha conosciuti, e per chi li scopre per la prima volta.

Portello

La città invisibile

Il Portello di oggi è cambiato. È più aperto, più dinamico, più attraversato.
Ma la sua identità non è scomparsa, si è solo nascosta.

Vive nelle memorie, nelle immagini, nei racconti tramandati. In ciò che non si vede subito, ma che continua a dare forma al quartiere.

In linea con il progetto Portello Segreto 2026 – La città invisibile, la mostra invita a riscoprire proprio questo: una città fatta di storie, persone e luoghi che non abbiamo mai smesso davvero di attraversare, ma che abbiamo imparato a non vedere più

Un’esperienza da vivere

Non è solo una mostra fotografica: è un incontro con una memoria viva.

Un’occasione per riconoscere che una città non è fatta solo di spazi, ma di persone. E che alcune di queste persone, anche senza monumenti o targhe, restano nel tempo.

Perché la città invisibile non è lontana. È fatta di ciò che qualcuno continua a ricordare.

 


👉 Prenota ora il tuo posto!
Entra nel Portello di ieri, attraverso immagini, volti e storie che ancora oggi fanno parte della città.

Evento Gratuito su prenotazione

Esposizione fotografica realizzata grazie al prezioso contributo di:

Giovanni Piai – curatore della mostra e volontario per il Servizio Civile Universale 2025 presso l’Associazione Culturale Fantalica APS ETS

Corinto Baliello per il lavoro di ricerca e preservazione svolto per il Portello.
Claudio Zoppini di Progetto Portello, per l’aiuto e la ricostruzione storica
Fabio Fusar per la ricerca materiale fotografico e giornalistico d’epoca
Progetto Portello per utilizzo della sala Kobal
Comitato Mura di Padova per la collaborazione all’interno del progetto Portello Segreto 2026

 

Portello

Immersi in un percorso

Questa esperienza è il terzo passo di Portello Segreto 2026 – La città invisibile.

Un progetto che nasce da un’idea semplice: la città non è solo ciò che vediamo, ma anche tutto ciò che abbiamo smesso di notare.

Attraverso visite, incontri ed eventi, il percorso accompagna il pubblico a riscoprire Padova in modo diverso, creando nuove connessioni tra persone, luoghi e storie.

Ogni appuntamento è una chiave che apre uno sguardo nuovo sulla città.
Questo è l’inizio: il momento in cui si torna a osservare, a fare domande, a lasciarsi sorprendere.

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