YORICK-Officine Teatrali

Quali sono le basi per un attore? Quali sono gli strumenti che un attore deve possedere per essere considerato, o considerarsi tale? Stanislavskij usava una “Cuore caldo, mente fredda”. E questo è il tipo di attore che vorremmo formare.

L’attore deve possedere il talento, una predisposizione, che va curata, coltivata, nutrita. Il talento altro non è che la totale disposizione al gioco, la capacità di superare tutti i propri blocchi, etici, religiosi, culturali e personali che non gli consentono di essere libero. Un attore, o attrice, ha talento quando è libero. Libero di essere sé stesso nei panni di altro da sé. Un corpo e una mente al servizio di una funzione teatrale. Ecco cosa è, forse, il talento, il “cuore caldo”.
Purtroppo questo elemento, fondamentale, non basta affatto senza la “mente fredda”. Ovvero la disciplina, lo studio e l’applicazione delle regole che compongono il gioco, serissimo, del teatro.

Una scuola che voglia formare attori, non necessariamente professionisti ma professionali, deve saper coltivare le due anime che costituiscono l’anima e il corpo dell’attore.

Nutrire il talento, la creatività, la capacità di inventare è prerogativa di una buona scuola cercando di indirizzare e strutturare senza ingabbiare e svilire le attitudini degli allievi. Ma è anche vero che solo attraverso l’impegno costante, la fatica, il sudore e la disciplina ferrea che si forgia l’attore.

Costruire inoltre la consapevolezza dell’uso del corpo, della voce e dell’analisi di un testo fino a convogliare le tecniche in un personaggio sono elementi che passano attraverso esercizi e codifiche spesso fredde e razionali ma che senza di esse avremmo attori che si affidano alla casualità del momento mentre un attore deve sempre essere in grado di ripetere e ritrovare ciò che di buono gli offre il talento. Questi sono dunque gli obbiettivi e le prerogative della nostra scuola.

La Piccola Accademia di Recitazione

propone un percorso che comincia con l’acquisizione delle basi tecniche della recitazione e giunge a preparare l’allievo in modo tale che sia pronto per andare in scena con uno spettacolo dal vivo.
Si affronterà il panico da palcoscenico, la capacità di mettersi in gioco e creare improvvisazioni; si approfondirà la consapevolezza della propria presenza in scena attraverso lo studio del corpo, della gestualità e della voce in modo tale da comprendere come catalizzare l’attenzione del pubblico. Si sperimenteranno i modi con cui esprimere i sentimenti dai più lievi ai più forti.  Si contestualizzeranno e introdurranno i testi scelti su cui lavorare.
E’ un percorso biennale che prevede corsi annuali di primo e secondo livello, con inizio a ottobre e conclusione a giugno; al termine del primo anno è previsto il saggio, alla conclusione del secondo anno, invece, si svolgerà la messa in scena dello spettacolo dal vivo.
Selezionando le icone sottostanti potrai scoprire le attività proposte e le abilità che andrai a sviluppare per riuscire a realizzare la tua aspirazione ad esprimerti con la recitazione.

I corsi di recitazione 

propongono un percorso che comincia con l’acquisizione delle basi tecniche di recitazione e giunge a preparare l’allievo in modo tale che sia pronto per andare in scena con uno spettacolo dal vivo alla fine dell’anno sociale. Ci si concentrerà sia sugli aspetti strettamente tecnici – il corpo e la voce come strumenti fondamentali -, sia su quelli legati allo spazio scenico, alla ritmica, all’interazione tra attori, all’improvvisazione, all’azione scenica, all’espressione dei sentimenti, allo studio dell’autore e del genere affrontato, al superamento del panico da palcoscenico, così da diventare consapevoli della propria presenza in scena.
Il primo livello consta di 10 lezioni ed è propedeutico al secondo livello. Il secondo livello dura anch’esso 10 lezioni e prevede un una prova di messa in scena intermedia, preparatoria per la rappresentazione del saggio di fine anno, al termine del training attoriale. Nell’ultima fase del percorso attoriale, di durata variabile, ci si concentrerà, infatti, sulle prove per l’esibizione conclusiva.

Il corso di recitazione cinematografica

è rivolto sia ai neofiti, sia a chi ha già sperimentato il palcoscenico. Attraverso appositi esercizi e la visione di estratti importanti della storia del cinema – introdotti e contestualizzati -, si capirà come costruire un personaggio studiato per lo schermo televisivo o cinematografico, nelle caratterizzazioni che lo differenziano dall’interpretazione teatrale. Si imparerà inoltre il linguaggio cinematografico, a capire e gestire la propria immagine, superare la tensione davanti alla macchina da presa, anche grazie all’utilizzo della videocamera come strumento di analisi del lavoro svolto; sono previsti, tra gli altri, esercizi di improvvisazione e studio del primo piano.
Il percorso prevede un primo livello di 10 lezioni in cui si compiranno i primi passi nella recitazione cinematografica. Il secondo livello, della durata di 10 lezioni anch’esso, prevede invece, lo studio dei generi cinematografici, il perfezionamento dell’interpretazione sul set e la sperimentazione iniziale di alcune scene come training utile per la realizzazione del cortometraggio conclusivo. Il percorso culminerà, quindi, con la fase in cui avverrà l’ideazione completa, la progettazione dettagliata e la realizzazione del cortometraggio.

Le attività con cui siamo convenzionati sono:


non solo mercerie
artificio
Apostoli
Trimac
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